30/10/2018

Esami a.s. 2018/2019

 

A V V I S O  N. 44 V/2

 

                                                           Ai Direttori delle Sezioni Associate di

                                                                  FOSSANO – CUSSANIO

                                                                  GRINZANE CAVOUR

                                                                   VERZUOLO

 

                                                           ai  Collaboratori  - Sez. Ass. ALBA

 

OGGETTO: DOMANDE DI AMMISSIONE A:

a) ESAMI DI STATO (C.M. prot. n. 0017676 del 12/10/2018)

b) ESAME DI  SPECIALIZ.   PER  ENOTECNICO (prot. 3189 del 14/04/2015) 

c) ESAMI DI IDONEITA’ E INTEGRAZIONE 

     termine di presentazione delle domande a.s. 2018/19      

 

a)      ESAME di STATO 

 

Esame di Stato Candidati Interni

l.  Studenti dell'ultima classe (termine presentazione domande: 30 novembre 2018)

 

Ai sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, sono ammessi a sostenere l'esame di

Stato in qualità di candidati interni gli studenti che hanno frequentato l'ultimo anno di corso dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado presso istituzioni scolastiche statali e paritarie.

L'ammissione all'esame di Stato è disposta, in sede di scrutinio finale, dal consiglio di classe, presieduto dal dirigente scolastico o da suo delegato.

E' ammesso all'esame di Stato, salvo quanto previsto dall'articolo 4, comma 6, del decreto del Presidente

della Repubblica del 24 giugno 1998 n. 2491, lo studente in possesso dei seguenti requisiti:

-   votazione non inferiore ai sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con

l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a

sei decimi. Nel caso di votazione inferiore a sei decimi in una disciplina o in un gruppo di discipline, il consiglio di classe può deliberare, con adeguata motivazione, l'ammissione all'esame conclusivo del secondo ciclo. Nella relativa deliberazione, il voto dell'insegnante di religione cattolica, per gli studenti che si sono avvalsi dell'insegnamento della religione cattolica, è espresso secondo quanto previsto dal punto 2.7 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1985, n. 7512; anche il voto espresso dal docente per le attività alternative, per gli studenti che si sono avvalsi di detto insegnamento, se determinante, diviene un giudizio motivato iscritto a verbale;

-  frequenza per almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, fermo restando quanto previsto

dall'articolo 14,comma 7, del decreto del Presidente della Repubblica del 22 giugno 2009, n. 122

Il modello di domanda n. 563 e.s.c.i. è scaricabile dal sito dell’Istituto nella sezione

L’UMBERTO I - MODULISTICA – FAMIGLIE E STUDENTI”

 

I candidati interni che cessino dalla frequenza dell’ultimo anno dopo il 31 gennaio 2019 e prima del 15 marzo 2019, assumeranno lo stato di candidati esterni e dovranno presentare la domanda di ammissione agli esami di Stato entro il 20 marzo 2019 al Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale.

Il modello di domanda n. 563 e.s.c.e. è scaricabile dal sito dell’Istituto nella sezione

“L’UMBERTO I - MODULISTICA – FAMIGLIE E STUDENTI” 

 

2. Studenti della penultima classe - abbreviazione per merito

         (termine presentazione domande:  31 gennaio 2019)

 

Ai sensi dell'articolo 13, comma 4, del d. Igs. n. 62 del 2017 sono ammessi, a domanda, direttamente

all'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo, gli studenti che hanno riportato, nello scrutinio finale della penultima classe, non meno di otto decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline e non meno di otto decimi nel comportamento, che hanno seguito un regolare corso di studi di istruzione secondaria di secondo grado e che hanno riportato una votazione non inferiore a sette decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline e non inferiore a otto decimi nel comportamento negli scrutini finali dei due anni antecedenti il penultimo, senza essere incorsi in non ammissioni alla classe successiva nei due anni predetti. Le votazioni suddette non si riferiscono all'insegnamento della religione cattolica e alle attività alternative. L'abbreviazione per merito non è consentita nei corsi quadriennali, in considerazione della peculiarità dei corsi medesimi

Il modello di domanda n. 563 e.s.c.i. abb. è scaricabile dal sito dell’Istituto nella sezione

L’UMBERTO I - MODULISTICA – FAMIGLIE E STUDENTI”

 

Si evidenzia che il decreto legge 25 luglio 2018, n. 91, recante "Proroga di termini previsti  da disposizioni legislative", convertito con modificazioni dalla legge 21 settembre 2018, n.l08, prevede, all'articolo 6, commi 3 septies e 3 octies, il differimento all' l settembre 2019 dell'entrata in vigore dell'articolo 13, comma 2, lettere b) e c), del d. lgs. 62 del 2017, riguardante i seguenti requisiti di accesso all'esame di Stato per in candidati interni:  la partecipazione, durante l'ultimo anno di corso, alle prove a carattere nazionale predisposte  dall'INVALSI, volte a verificare i livelli di apprendimento in italiano, matematica e inglese; lo svolgimento di attività di alternanza scuola-lavoro, secondo quanto previsto dall'indirizzo di studio nel secondo biennio e nell'ultimo anno di corso.

 

Esame di Stato Candidati Esterni

(termine presentazione domande: 30 novembre 2018) 

 

1.L'articolo 14 del d. 19s. n. 62 del 2017 prevede che siano ammessi a sostenere l'esame di Stato in qualità di candidati esterni coloro che:

a) compiano il diciannovesimo anno di età entro l'anno solare in cui si svolge l'esame e dimostrino di aver adempiuto all'obbligo di istruzione;

b) siano in possesso del diploma di scuola secondaria di primo grado da un numero di anni almeno pari a

quello della durata del corso prescelto, indipendentemente dall'età;

c) siano in possesso di titolo conseguito al termine di un corso di studio di istruzione secondaria di

secondo grado di durata almeno quadriennale del previgente ordinamento o siano in possesso di diploma

professionale di tecnico di cui all'articolo 15 del d. 19s. n. 226 del 2005;

d) abbiano cessato la frequenza dell'ultimo anno di corso prima del 15 marzo 2019.

Si precisa che gli studenti delle classi antecedenti l'ultima, che soddisfino i requisiti di cui alle lettere a) o b) e intendano partecipare agli esami di Stato in qualità di candidati esterni, devono aver cessato la frequenza prima del 15 marzo 2019.

I candidati esterni all'esame di Stato per gli indirizzi di studio di istruzione professionale non sono tenuti a presentare la documentazione relativa al possesso di una eventuale qualifica professionale.

Fermo restando quanto disposto dall'articolo 7 della legge IO dicembre 1997, n. 425, l'ammissione dei

candidati esterni che non siano in possesso di promozione all'ultima classe è subordinata al superamento di un esame preliminare' inteso ad accertare la loro preparazione sulle materie previste dal piano di studi

dell'anno o degli anni per i quali non siano in possesso della promozione o dell'idoneità alla classe successiva, nonché su quelle previste dal piano di studi dell'ultimo anno. Sostengono altresì l'esame preliminare sulle materie previste dal piano di studi dell'ultimo anno, i candidati in possesso di idoneità o di promozione all'ultimo anno che non hanno frequentato il predetto anno ovvero che non hanno comunque titolo per essere scrutinati per l'ammissione all'esame. Il superamento dell'esame preliminare, anche in caso di mancato superamento dell'esame di Stato, vale come idoneità all'ultima classe. L'esame preliminare è sostenuto davanti al consiglio della classe dell'istituto, statale o paritario, collegata alla commissione alla quale il candidato è stato assegnato; il candidato è ammesso all'esame di Stato se consegue un punteggio minimo di sei decimi in ciascuna delle prove cui è sottoposto.

I candidati esterni, provvisti di promozione o idoneità a classi del previgente ordinamento, sono tenuti a

sostenere l'esame preliminare sulle materie del piano di studi del nuovo ordinamento relativo agli anni per i quali non sono in possesso di promozione o idoneità, nonché su quelle previste dal piano di studi dell'ultimo anno del nuovo ordinamento. Tali candidati esterni devono comunque sostenere l'esame preliminare anche sulle discipline o parti di discipline non coincidenti con quelle del corso già seguito con riferimento sia alle classi precedenti l'ultima sia all'ultima classe.

 

I candidati non appartenenti a Paesi dell'Unione europea, che non abbiano frequentato l'ultimo anno di corso di istruzione secondaria di secondo grado in Italia o presso istituzioni scolastiche italiane all'estero, possono sostenere l'esame di Stato in qualità di candidati esterni, con le medesime modalità previste per questi ultimi. Sono fatti salvi eventuali obblighi internazionali.

 

 Non è prevista l'ammissione dei candidati esterni agli esami di Stato conclusivi del secondo ciclo di istruzione:

-           nell'ambito dei corsi quadriennali;

-           nei percorsi di istruzione di secondo livello per adulti;

-           negli indirizzi del previgente ordinamento di cui all'articolo 3, comma 2, del decreto del             Presidente della Repubblica 15 marzo 201,0 n. 89, considerata la peculiarità di tali corsi di studio;

-           nelle sezioni funzionanti presso istituti statali e paritari in cui è attuato il progetto EsaBac ed      EsaBac techno (d.m. 8 febbraio 2013, n. 95, e d.m. 4 agosto 2016, n. 614); 

-           nelle Province autonome di Trento e Bolzano, con riferimento all'esame di Stato collegato al      corso annuale previsto dall'articolo 15,comma 6, del d.lgs. n. 226 del 2005, e recepito dalle Intese        stipulate tra il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e le predette Province            autonome.

Si precisa che non è consentito ripetere esami di Stato dello stesso tipo o indirizzo già sostenuti con esito

positivo.

 

Si sottolinea che il decreto legge 25 luglio 2018, n. 91, recante "Proroga di termini previsti da disposizioni legislative", convertito con modificazioni dalla legge 21 settembre 2018, n.108, prevede,all'articolo 6, commi 3 septies e 3 octies, il differimento all'l settembre 2019 dell'entrata in vigore dell'articolo 14, comma 3, sesto periodo, del d. Igs. n. 62 del 2017, che subordina, per i candidati esterni, la partecipazione all'esame allo svolgimento delle prove INVALSI e delle attività assimilabili  all'alternanza scuola lavoro.

 

2. PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE ALL'ESAME

 

I candidati esterni debbono presentare domanda di ammissione agli esami di Stato all'Ufficio scolastico regionale territorialmente competente, corredandola, oltre che di ogni indicazione ed elemento utile ai fini dello svolgimento dell'esame preliminare e dell'esame conclusivo, di apposita dichiarazione sostitutiva, resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, atta a comprovare il possesso dei requisiti di ammissione all'esame, compresa la residenza.

I candidati esterni indicano nell'istanza di partecipazione, in ordine preferenziale, almeno tre istituzioni

scolastiche in cui chiedono di sostenere l'esame, fermo restando quanto previsto dall'articoloI4, comma 3,del d. 19s.62 del 2017.

I candidati esterni dichiarano nella domanda di ammissione la lingua e/o le lingue straniere presentate.

Eventuali domande tardive dei candidati esterni possono essere prese in considerazione dai Direttori

generali /Dirigenti preposti agli Uffici scolastici regionali, limitatamente a casi di gravi e documentati motivi che ne giustifichino il ritardo, sempre che siano pervenute entro il termine del 31 gennaio 2019. I Direttori generali/Dirigenti preposti agli Uffici scolastici regionali danno immediata comunicazione agli interessati dell'accettazione o meno della loro domanda e, in caso positivo, dell'istituto cui sono stati assegnati.

Beneficiari della proroga del termine al 31 gennaio 2019, stabilito per le domande tardive dei candidati

esterni, sono anche i candidati interni nelle medesime condizioni, con l'avvertenza che questi ultimi devono presentare domanda al Dirigente scolastico. Si precisa, altresì, che il suddetto termine è di natura ordinatoria e che i candidati interni hanno comunque titolo a sostenere gli esami, sempre che siano ammessi in sede di scrutinio finale.

Le domande di partecipazione agli esami di Stato dei candidati detenuti sono presentate al competente

Direttore generale l Dirigente preposto all'Ufficio scolastico regionale, per il tramite del Direttore della Casa circondariale, con il nulla osta del Direttore medesimo. Il Direttore generale/Dirigente preposto all'Ufficio scolastico regionale può prendere in considerazione anche eventuali domande pervenute oltre il30 novembre 2018. L'assegnazione dei candidati suddetti alle singole istituzioni scolastiche, nonché i successivi adempimenti sono disposti dal Direttore generale/Dirigente preposto all'Ufficio scolastico regionale.

Si fa presente che la trasmissione alle singole istituzioni scolastiche di tutta la documentazione relativa ai

candidati esterni ad esse assegnati deve avvenire in tempi congrui, al massimo entro 20 giorni dal

ricevimento da parte del Direttore generale/Dirigente preposto all'Ufficio scolastico regionale delle domande di partecipazione delle varie categorie di candidati esterni. Ciò al fine di permettere alle istituzioni scolastiche di svolgere in tempi adeguati le attività di competenza.

 

3. PAGAMENTO DELLA TASSA PER ESAMI E DEL CONTRIBUTO

 

Il versamento della tassa erariale per esami da parte dei candidati interni è richiesto dalle istituzioni

scolastiche all'atto della presentazione della domanda di partecipazione all'esame di Stato.

Il pagamento della tassa erariale per esami deve essere effettuato dai candidati esterni al momento della

presentazione della domanda di partecipazione all'esame di Stato.

Per quanto riguarda il pagamento dell'eventuale contributo da parte dei candidati esterni, esso deve essere effettuato e documentato all'istituto di assegnazione dei candidati, successivamente alla definizione della loro sede d'esame da parte del competente Direttore generale/Dirigente preposto all'Ufficio scolastico regionale.

Il versamento del contributo da parte di candidati esterni nella misura richiesta, regolarmente deliberata dal consiglio d'istituto di ogni singola istituzione scolastica, è dovuto esclusivamente qualora essi debbano sostenere esami con prove pratiche di laboratorio.

Il contributo è restituito, a istanza dell'interessato, ove le prove pratiche non siano state effettivamente

sostenute in laboratorio.

La misura del contributo, pur nel rispetto delle autonome determinazioni e attribuzioni delle istituzioni

scolastiche sia statali che paritarie, deve, comunque, essere stabilita con riferimento ai costi effettivamente sostenuti per le predette prove di laboratorio.

In caso eventuale di cambio di assegnazione d'istituto, il contributo già versato viene trasferito, a cura del

primo, al secondo istituto, con obbligo di conguaglio ove il secondo istituto abbia deliberato un contributo maggiore ovvero con diritto a rimborso parziale ove il contributo richiesto sia di entità inferiore.

 

4. ASPETTI PROCEDIMENTALI

 

I candidati esterni indirizzano le documentate istanze di partecipazione al Direttore generale/Dirigente

preposto all'Ufficio scolastico regionale della regione di residenza, indicando in ordine preferenziale almeno tre istituzioni scolastiche in cui chiedono di sostenere l'esame.

Gli istituti scolastici statali o paritari che impropriamente ricevano istanze di partecipazione agli esami di

Stato da parte dei candidati esterni, hanno l'obbligo di trasmetterle all'Ufficio scolastico regionale di

riferimento, unico organo competente.

Nello stesso modo procedono gli Uffici scolastici regionali, trasmettendo sollecitamente al competente

Ufficio scolastico regionale le domande impropriamente ricevute.

I Direttori generali/Dirigenti preposti agli Uffici scolastici regionali:

- verificano il possesso dei requisiti di ammissione agli esami, compreso il requisito della residenza, che deve essere comprovato secondo le disposizioni di cui al D.P.R. n. 445 del 2000;

- provvedono ad assegnare i candidati, distribuendoli in modo uniforme sul territorio, agli istituti

scolastici statali o paritari aventi sede nel comune di residenza del candidato stesso ovvero, in caso di

assenza nel comune dell'indirizzo di studio indicato nella domanda, nella provincia e, nel caso di assenza

anche in questa del medesimo indirizzo, nella regione. Eventuali deroghe al superamento dell'ambito

organizzativo regionale devono essere autorizzate, previa valutazione dei motivi addotti, dall'Ufficio

scolastico regionale di provenienza, al quale va presentata la relativa richiesta.

I Direttori generali/Dirigenti preposti agli Uffici scolastici regionali comunicano agli interessati l'esito della verifica, indicando in caso positivo, la scuola di assegnazione.

 I candidati esterni sono ripartiti tra le diverse commissioni degli istituti statali e paritari e il loro numero non può superare il cinquanta per cento dei candidati interni, fermo restando il limite numerico di trentacinque  candidati di cui all'articolo 16, comma 4, del d.lgs. 62 del 2017. Gli esami preliminari, ove prescritti, sono sostenuti dai candidati esterni presso le istituzioni scolastiche loro assegnate come sede di esame. La mancata osservanza delle predette disposizioni preclude l'ammissione all'esame di Stato, fatte salve le responsabilità penali, civili e amministrative a carico dei soggetti preposti alle istituzioni scolastiche interessate. Nell'ipotesi in cui non risulti esistente in ambito regionale l'indirizzo di studi prescelto, il Direttore generale/ Dirigente preposto all'Ufficio scolastico della regione di residenza del candidato - acquisita ogni utile notizia - provvede a trasmettere la domanda ad altro Ufficio scolastico regionale per l'assegnazione di sede, dandone comunicazione all'interessato.

Esame di Stato nella regione di residenza, ma in un comune o provincia diversi da quelli della

residenza anagrafica

Qualora il candidato esterno, per situazioni personali, sopravvenute o già esistenti al momento della

presentazione della domanda, connotate dal carattere dell'assoluta gravità ed eccezionalità, abbia necessità di sostenere l'esame di Stato in un comune o provincia diversi da quelli della residenza anagrafica, ma della propria regione, presenterà al Direttore generale/Dirigente preposto all'Ufficio scolastico regionale apposita richiesta di modifica della domanda in precedenza presentata, con unita dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, resa ai sensi del d.P.R. n. 445 del 2000, da cui risulti la situazione personale che giustifica l'eventuale deroga all'obbligo di sostenere gli esami presso istituzioni scolastiche statali o paritarie aventi sede nel comune di residenza.

Nella richiesta sono indicati il comune e l'istituto dove il candidato chiede di sostenere l'esame (compresi gli esami preliminari) e l'indirizzo di studio prescelto.

Il Direttore generale/Dirigente preposto all'Ufficio scolastico regionale valuta le motivazioni addotte. Nel

caso di valutazione negativa, dà comunicazione al candidato con la precisazione dell'istituto di assegnazione.

Nel caso di valutazione positiva, il Direttore generale/Dirigente preposto all'Ufficio scolastico regionale

assegna la domanda all'istituto individuato nell'ambito della propria regione di competenza, trasmettendo,contestualmente, la relativa domanda e informandone l'interessato.

Esame di Stato in un comune di regione diversa da quella della residenza anagrafica

Il candidato esterno che, per situazioni personali, sopravvenute o già esistenti al momento della

presentazione della domanda, connotate dal carattere dell'assoluta gravità ed eccezionalità, abbia necessità di sostenere l'esame di Stato in un comune di regione diversa da quella della residenza anagrafica dovrà presentare al Direttore generale/Dirigente preposto all'Ufficio scolastico regionale della regione ove ha la residenza anagrafica apposita richiesta con unita dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, resa ai sensi del D.P.R. n. 445 del 2000, da cui risulti la situazione personale che giustifica l'eventuale deroga al superamento dell'ambito organizzativo regionale. Nella richiesta sono indicati il comune e l'istituto dove il candidato chiede di sostenere l'esame (compresi gli esami preliminari) e l'indirizzo di studio prescelto.

Il Direttore generale/Dirigente preposto all'Ufficio scolastico regionale valuta le motivazioni addotte. Nel

caso di valutazione negativa, dà comunicazione al candidato con la precisazione dell'istituto di assegnazione. Nel caso di valutazione positiva, il Direttore generale/Dirigente preposto all'Ufficio scolastico regionale comunica l'autorizzazione alla effettuazione degli esami fuori regione al Direttore generale/Dirigente preposto all'Ufficio scolastico della regione ove è ubicata la località indicata dal candidato, informandone l'interessato e trasmettendo la relativa domanda. Il Direttore generale/Dirigente preposto all'Ufficio scolastico regionale ricevente l'autorizzazione provvede all'assegnazione del candidato. L'interessato è informato dell'Istituto di assegnazione.

 

5. DIRIGENTI SCOLASTICI

 

L'accertamento del possesso dei requisiti dei candidati esterni è di competenza del dirigente scolastico

dell'istituto sede d'esame cui essi sono stati assegnati dal Direttore generale/Dirigente preposto all'Ufficio

scolastico regionale. Il Dirigente scolastico dell'istituto al quale è stata assegnata la domanda dei candidati ha l'obbligo, ai sensi dell'articolo 71 del citato D.P.R. n. 445 del 2000, di effettuare, anche a campione, idonei controlli sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive.

Lo stesso, ove necessario, invita i candidati a perfezionare l'istanza. Il predetto adempimento deve essere

effettuato prima della formulazione delle proposte di configurazione delle commissioni di esame.

Il Dirigente scolastico è tenuto a comunicare immediatamente al Direttore generale/Dirigente preposto

all'Ufficio scolastico regionale eventuali irregolarità non sanabili riscontrate.

 

b)     ESAME di  SPECIALIZZAZIONE  per  ENOTECNICO

CANDIDATI INTERNI

 

            Al termine del percorso di specializzazione per ENOTECNICO attivato con nota prot. nr. 3189 del 14/04/2015, quale verifica conclusiva è previsto un colloquio che prevede la discussione di un elaborato tecnico-pratico, sviluppato con il supporto di uno o più docenti tutor, su argomenti di interesse multidisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell’anno di corso anche in relazione alle eventuali attività di alternanza scuola-lavoro svolte.

La commissione d’esame, presieduta dal dirigente scolastico, è costituita dai docenti del Consiglio di Classe e da un rappresentante delle Associazioni di categoria. Nessun compenso è dovuto ai componenti della Commissione. Sono ammessi alla verifica finale gli studenti che abbiano frequentato il percorso annuale entro i limiti normativi previsti e riportato, per ciascuna disciplina, una votazione non inferiore a sei decimi. Il modello di domanda n. 563 e.s.c.i.S. è scaricabile dal sito dell’Istituto nella sezione "L’UMBERTO I - MODULISTICA – FAMIGLIE E STUDENTI"

 

ESAME di  SPECIALIZZAZIONE  per  ENOTECNICO

CANDIDATI ESTERNI

 

Come previsto dalla nota MIUR prot nr. 3189 del 14/04/2015 possono essere ammessi alla prova d’esame per la specializzazione di Enotecnico  i candidati esterni che siano in possesso del diploma di Istruzione Tecnica, Settore Tecnologico, Indirizzo Agraria, Agroalimentare e Agroindustria, articolazione Viticoltura Enologia.

             L’ammissione alla prova d’esame dei candidati esterni è consentita previa verifica da parte del Dirigente Scolastico dello svolgimento del numero minimo di ore di laboratorio previste dal quadro orario del percorso annuale relativo alla specializzazione Enotecnico di cui al D. L. 24 aprile 2012, svolte anche attraverso tirocini e stage, e previo superamento di verifiche preliminari sulle materie curriculari.

             Le istanze per sostenere la prova d’esame del percorso di specializzazione per Enotecnico in qualità di candidato esterno, dovranno essere presentate al Dirigente dell’istituzione scolastica entro il termine del 30 novembre 2018.

Il modello di domanda n. 563 e.s.c.e.S è scaricabile dal sito dell’Istituto nella sezione "L’UMBERTO I - MODULISTICA – FAMIGLIE E STUDENTI"

 

 

 

 

 

 

 

c) ESAMI  di  IDONEITA’  e  INTEGRAZIONE

 

Le domande redatte rispettivamente sull’apposito modello (Mod. 563EID) Idoneità e (Mod. 563EIN) Integrazione dovranno essere consegnate presso la segreteria della sezione associata di Alba entro e non oltre il 30/06/2019.

Entro la stessa data dovrà essere effettuato il relativo versamento di € 49,09 utilizzando l’apposito modulo “freccia” che potrà essere richiesto presso la stessa segreteria (rif. ufficio contabilità)

 La suddetta somma è così costituita:

- Tassa scolastica per ammissione esame              EURO 12,09

- Contributi di laboratorio                                         EURO 37,00

Alla domanda di ammissione dovrà essere allegata la seguente documentazione:

-     Ricevuta di versamento “freccia”;

-     Modello di autocertificazione;

-     Eventuali certificato di diploma e/o pagelle scolastiche;

 

 

 

 

 

                                                                              Il Dirigente Scolastico

                                                                             f.to   Antonella GERMINI

                                                                    firma originale depositata agli atti dell’ufficio 

 

 

 

30/10/2018

 

 

 

AC/mbg 

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